Taverne e marinai

Camerota, Cilento, Maracuoccio, Infreschi, Cala Bianca, Pozzallo, Lamparata… si potrebbe continuare ancora un bel po’ utilizzando questi hashtag che parlano di un territorio magico e in grande ascesa nei favori e nelle scelte dei visitatori che arrivano in Cilento in questo periodo dell’anno…

Un territorio che racchiude grandi risorse, che custodisce patrimoni e consuetudini legati alla vita marinara ma anche al piccolo artigianato di qualità (qualcuno forse non sa che a Camerota resiste la figura del “Cunzaro” (vasaio) e la figura del cestaio con i suoi lavori in vimini).

Camerota con la recente riscoperta del maracuoccio e il conseguente indotto derivante dalla valorizzazione di questa leguminosa anche grazie all’attenzione di Slow Food… Camerota con i suoi ristoranti di mare e una crescente qualità dell’offerta grazie agli chef che coniugano la tradizione della cucina marinara a geniali elaborazioni che suscitano curiosità e consenso.

La Taverna del Mozzo si accinge a vivere un’altra estate di successi grazie alle proposte e all’inventiva di Davide Mea. Bisogna sottolineare, una volta tanto, la grande qualità di tutto lo staff della Taverna e il grande entusiasmo che contraddistingue l’equipaggio del mozzo Davide, capitanata da Assunta… Carmelo e Stefania sono le pietre miliari e un piccolo drappello di laboriosi collaboratori completa il quadro.

I piatti: si comincia con una fresella scomposta con mozzarella nella mortella, alici di menaica e pomodori confit… Il sentore delicato delle alici ulteriormente stemperato dall’accostamento perfetto a un prodotto di grande appeal come la mozzarella nella mortella…

Come logica continuazione arriva a tavola un Tortino di alici di menaica con foglia fresca di basilico con riduzione di scarola, olive, capperi e alici, accompagnato da crema di pomodorini e peperoni.

E’ poi la volta di un coloratissimo Polipo con pistacchio di Bronte, fagiolini fritti, purea di patate viola e crema di arance… qui il polipo viene cotto a bassa temperatura e poi passato alla griglia… i fagiolini fritti una goduria per il palato come la purea di patata viola…

Segue un altro caposaldo della cucina di Davide: il Baccalà Giraldo con treccia di bufala, pomodori “cuore di bue” con riduzione di pappacelle, basilico e lattuga di mare 

Non può mancare il classico: Spaghetti alle vongole con riduzione di aglio e peperone verde, tarallo sfarinato e aglio dolce… un vero must con un tocco in più… fidatevi!!

A malincuore ci avviamo alla conclusione della ennesima escursione culinaria alla Taverna del Mozzo ma c’è ancora posto per deliziose Gelatine alla frutta (nocepesca, anguria, fragola) ma, soprattutto, per un invitante dessert: Ricotta e fichi con fragole caramellate e panna

Ad accompagnare la nostra cena un ottimo Fiano Valmezzana 2015 dell’Azienda Albamarina di Mario Notaroberto… insomma: il Cilento che basta al Cilento… prosit!!

 

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